
Università di Bari e Terrae d’Italia: la ricerca italiana che ispira il futuro dell’agricoltura nel Golfo
Nella terza giornata di AgriLevante 2025, il team di Terrae d’Italia ha incontrato i ricercatori dell’Istituto Agritech – National Research Center for Technology in Agriculture, un centro pubblico che rappresenta l’eccellenza italiana nel campo della robotica, dell’intelligenza artificiale e della gestione sostenibile delle risorse agricole.
Durante la visita, è stato possibile osservare da vicino il progetto “Fruit Picking Robot”, un prototipo di robot autonomo dotato di visione 3D, sensori multispettrali e sistemi di intelligenza artificiale per la raccolta automatizzata della frutta. Questa tecnologia consente di identificare i frutti maturi, analizzare la vegetazione e ottimizzare le operazioni agricole, riducendo sprechi e costi di manodopera.
Le soluzioni sviluppate da Agritech sono già riconosciute a livello europeo come modello per la transizione verso un’agricoltura intelligente e sostenibile, un tema centrale anche per i Paesi del Golfo Arabo, dove la scarsità d’acqua e le condizioni climatiche estreme richiedono soluzioni di precisione.
“L’obiettivo di Terrae d’Italia è costruire un ponte tra la ricerca italiana e le esigenze produttive del Medio Oriente”, afferma Antonio Ruggieri, fondatore del progetto. “Le tecnologie Agritech dimostrano come l’Italia possa esportare non solo prodotti, ma anche conoscenza, brevetti e innovazione applicata al settore primario.”
L’incontro ha posto le basi per futuri momenti di confronto e cooperazione, aprendo nuove prospettive per la presenza del saper fare tecnologico italiano al Bahrain International Garden Show 2026.
📩 Per aderire al progetto Terrae d’Italia: info@terraeditalia.com
Antonio Ruggieri
CEO Consultrade Srl – Fondatore del progetto Terrae d’Italia






